Se penso al pianeta di domani, a come lo desidero, lo vedo pieno di boschi. Boschi verdi, splendidi e rigogliosi. L'importanza dei boschi è straordinaria. Alberi, animali, aria salubre, meraviglia per gli occhi e per lo spirito, un vero e proprio tesoro di bellezza e biodiversità. Ed è per questo che siamo preoccupati per quanto che sta accadendo, o potrebbe accadere, in questi giorni in Senato.
Nel cosiddetto "Decreto Semplificazioni" c'è infatti una norma (l'articolo 24) che modificherebbe la classificazione di molti boschi italiani, quelli realizzati con i contributi della PAC, la Politica Agricola Comune dell'Unione Europea, e destinati al miglioramento ambientale delle nostre campagne.
Alto è il rischio che questi boschi, qualora la norma fosse approvata, verrebbero eliminati per far posto a nuove produzioni agricole. Nulla contro l'agricoltura, ci mancherebbe altro. L'agricoltura, oltre a produrre cibo e benessere, è oggi lo strumento più prezioso al mondo per la tutela della diversità biologica. Ma è proprio per questa ragione che serve un'agricoltura di alto livello, diversa, migliore, realmente multifunzionale, attenta alla qualità dei prodotti, al benessere animale e alla conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali. Tra i quali, appunto, ci sono i boschi.