Animali denutriti, maltrattati, lasciati morire, inceneriti ancor vivi. È la radiografia di un business che intreccia crudeltà, sprechi di denaro pubblico, malasanità e criminalità organizzata e che vede spesso le istituzioni latitanti, indifferenti ed, ahimè, anche colluse.
Un giro d'affari, quello dei canili lager, che investe milioni e milioni in euro. Per ogni animale rinchiuso, i comuni spendono cifre da capogiro, spesso per cani già morti che vengono riciclati con altre vittime disgraziate.
Così in barba alla 281, i randagi, anziché tutelati da una legge, la nostra, che dovrebbe essere l'orgoglio per noi Italiani nel mondo, divengono merce di scambio: in cambio omertà, favori e denaro. La malavita si spartisce "lotti di cani", che dopo viaggi estenuanti, se ancor vivi, finiscono in altri mega-contenitori maleodoranti a condividere la loro disgrazia con altre centinaia e migliaia di vittime, con la benedizione di amministrazioni che vedono risolto "alla spiccia" un problema scomodo.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ormai da anni si batte contro i canili lager, come il canile lager di Cicerale, il canile lager di Cremona. Non ci stancheremo mai di combattere questa battaglia per la legalità e per la vita.