io voto con il cuore

Un anno da festeggiare, ma non con i botti

Domani si chiuderà un 2012 che è stato ricco di soddisfazioni per chi ama gli animali. Non potremo dimenticare le emozioni regalate dal sequestro del canile-lager di Green Hill e soprattutto dalla liberazione dei 2600 beagle, che vegetavano in quei capannoni in attesa di finire sui tavoli dei vivisettori europei.

Green Hill, ora basta!

Ieri, per l'ennesima volta, migliaia di cittadini, in rappresentanza di milioni di altri, hanno alzato la voce a Montichiari, contro l'ultimo allevamento di cani da laboratorio rimasto in Italia, baluardo di un modo di fare ricerca superato e pericoloso anche per la salute umana. Per mesi interi è stata messa tenacemente in campo ogni forma di protesta civile, dallo sciopero della fame, al presidio fisso, alla raccolta di firme in calce a petizioni che chiedono la chiusura di Green Hill.

La campagna pubblicitaria pro-vivisezione e il grande business delle multinazionali

Gli italiani hanno aperto gli occhi. Magari ci hanno impiegato più tempo del previsto, ma ormai sanno benissimo che la vivisezione è tanto crudele per gli animali quanto inutile, e pericolosa, per l'uomo. Secondo l'Istituto di ricerca Eurispes, l'86 per cento dei nostri connazionali non ne vuol più sentire parlare. Ed è logico che sia così: le bugie hanno le gambe corte. Quelle raccontate dalle multinazionali

Non mangiare i propri fratelli, una scelta etica

Diventare vegetariani o vegani credo che rappresenti un traguardo morale a cui ogni persona dovrebbe mirare. Per la propria salute, per rispettare la vita di tutti gli esseri viventi e per risparmiare a questo pianeta il disastro che gli allevamenti intensivi avvicinano ogni giorno. Si tratta di una scelta che non può non nascere nel cuore di chi viene a sapere quale sofferenza si celi dietro alla fettina di carne trionfalmente esposta sul banco del supermercato.

Il randagismo nel Mezzogiorno e l'inadempienza delle istituzioni

Mi sono sempre domandata per quale ragione, nonostante la legge quadro del '91, in materia di tutela di animali d'affezione e prevenzione del randagismo, sia molto chiara circa la responsabilità dei comuni e delle Asl locali ed i loro conseguenti obblighi, essa sia rispettata solo in alcune zone del paese. Perché ci sono città in cui non tolgono dalle strade i cani vaganti? E perché in quelle stesse città i sindaci non provvedono la loro mantenimento? La legge non é uguale per tutti? In particolare, nel mezzogiorno si registra la maggiore percentuale di inadempienza da parte delle istituzioni e solo la generosità delle associazioni di tutela animale riesce a colmare, almeno in parte, tali carenze.

Vivisezione, il grande inganno

Un business all'ombra di enormi interessi economici

Quando leggo o sento dire, anche da alcuni ricercatori italiani, che la sperimentazione sugli animali è assolutamente necessaria per la salute umana, mi rendo conto di come, da troppi anni, i cittadini vengano raggirati per difendere gli interessi economici di certe multinazionali e delle loro lobby. La sperimentazione animale è oggi, infatti, solo questo: un grande affare, che garantisce sovvenzioni e pubblicazioni a chi la pratica. Nulla a che vedere con il progresso scientifico.

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