Due persone sono ricercate e una è stata arrestata per l'attentato della notte del 31 dicembre scorso, nella ditta Centro Latticini srl di Montelupo Fiorentino (Firenze), dove sono stati bruciati alcuni furgoni. Intimidazione mafiosa? No, secondo gli autori del fatto è stato un atto animalista, hanno anche lasciato la firma ALF, Animal liberation front, sigla che fa cool.
Che cosa c'è di animalista nel danneggiare degli automezzi? Vorrebbe essere una protesta contro il trasporto di latte, per la cui produzione sono sfruttate le mucche. Come immagine, però, il latte è bianco, simbolo di amore materno, di pace, anche gli indiani vegetariani lo bevono. La maggior parte delle persone non vede violenza in questa produzione e comunque lo stupido blitz di Montelupo non stimolerà alcuna riflessione sul latte. Inoltre, qui non è stata salvata nessuna mucca, non è stato salvato nessun vitello, è stato compiuto solo un gesto delinquenziale ed esibizionista (gli autori stessi hanno messo il filmato sul web!).
Le azioni di "ALF" potrebbero avere un senso se portassero davvero alla liberazione di animali maltrattati, e senza danneggiare mai le persone. Nel caso di Montelupo Fiorentino, di animalista non c'è proprio niente. Facciamo un esempio pratico: se c'è un cane chiuso in macchina, agonizzante sotto il sole, e le forze dell'Ordine tardano ad arrivare, è moralmente accettabile spaccare il vetro per tirarlo fuori: si salva una vita. E qui finisce la critica senza mezzi termini a questi gesti da un punto di vista animalista. C'è poi un discorso di contesto sociale: le azioni illegali di ALF potrebbero, forse, avere un senso di disobbedienza, di protesta, in paesi come l'Inghilterra, dove, di solito, la legge viene rispettata. In Italia, no. Nel nostro paese, corrotto, disonesto e in preda alle mafie e alla camorre, "rivoluzionario" è il rispetto della legge.
Un'ultima, breve, considerazione politica, che avrebbe bisogno di ben altre riflessioni: in Italia abbiamo vissuto, dagli anni '70, l'orribile lunga stagione del terrorismo. Centinaia di persone sono state ammazzate (non parliamo neanche dei danni alle cose, delle rapine, dei furti) in nome di ideologie pazzesche ma che "suonavano bene", -ismi di ogni tipo. Adesso, sembra quasi impossibile che sia successo e soprattutto che molti simpatizzassero. Anche in quegli attentati, lo stile era tipicamente mafioso. Uno degli assassini più spaventosi, anche da questo punto di vista, fu, nel 1981, quello di Roberto Peci, fratello di uno dei primi collaboratori di giustizia e perciò ucciso dalle Brigate rosse, Una orribile vendetta trasversale, un messaggio mafioso (o forse camorrista, ma qui non fa molta differenza). Riassumendo, sono tre argomenti per essere decisamente contrari a questo gesto e a gesti simili. Anche in nome degli animali.
Commenti (8)
cristina beretta
Pamela
belinda
mauro
Peccato che i numerosi commenti nelle pagine dedicate alla notizia siano di tutt'altro genere:
http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/firenze-traditi-dai-video-sul-web-arrestati-tre-animalisti-dell-alf.html?category_id=1
Fausto Orazi
cristina beretta
@Cristina, ottimo intervento. Condivido!
Like they don't know who the terror is
When they put it on me, I tell them this
I'm all about peace and love
They calling me a terrorist
Like they don't know who the terror is
Insulting my intelligence
Oh how these people judge..
@Anna Mannucci